TACCUINO OGGETTI

«Bentornati al piacere degli oggetti. Siamo gli oggetti che viviamo e attraverso gli oggetti raccontiamo la nostra storia. Gli oggetti ci appartengono, come noi apparteniamo a loro.
E allora è bello pensare che tutto un anno possa stare tra le pagine di un quaderno.
Perché un oggetto, se è oggetto d’amore, ha un’anima, la nostra».

Cos’è un taccuino? Un libriccino per appunti, un piccolo album con la raccolta di bozzetti … o l’oggetto che per eccellenza rappresenta l’estensione del nostro pensiero? Attraverso illustrazioni e grafiche disegnate interamente a mano, prende vita un mondo di oggetti materiali che raccontano l’universo delle nostre sensazioni immateriali.

illustrazioni Elyron

TACCUINO MUSICA

«C’è una musica che è canto perenne radicato nell’oggi.
Sospensione di tempo e spazio.
Emozione, memoria e slancio per stare in buona solitudine».

Come decorare i quaderni? Con la musica!
Un’interpretazione creativa dei segni dello spartito musicale, per rileggere la vita e il mondo in modo nuovo e inaspettato. Note, spazi, crome, bemolli, diesis, trilli, chiavi diventano stormi di uccelli, locomotive sbuffanti, creature fantastiche, barchette fra le onde, navicelle spaziali.
Un linguaggio antico e contemporaneo nello stesso tempo.

graphic design Leandro Agostini

TACCUINO FOTOGRAFIA

«La fotografia è quell’emozione che ci riporta a vivere il presente.
Obbliga a fermarsi, a riflettere, a ripartire in modo nuovo.
L’attimo viene immortalato per sempre perché rivive infinite volte negli occhi di chi lo osserva».

Un quaderno per raccogliere gli “scatti” più importanti e per immortalare i pensieri in un album unico.
Un viaggio illustrato attraverso le parole chiave del linguaggio fotografico che ci porta a riflettere sulla relazione fra uomo e tempo. La scala dei diaframmi numera i capitoli di questo taccuino in cui il giallo e il nero, luce e buio, “impressionano” la carta delle pagine.

illustrazioni Matteo Baracco – parole Phom Fotografia

TACCUINO SCRITTURA

«La scrittura racconta la nostra storia. Da piccoli le fila di parole sono simili e ordinate. Crescendo si cambia e i segni si moltiplicano, si fanno nervosi, scomposti e imperfetti.
Un po’ come la vita.
E ogni tanto ci serve un punto per fare il punto, per mettere in relazione quello che abbiamo alle spalle con quello che seguirà».

Un blocco note dove trascrivere la tua storia.
Tante tavole calligrafiche, disegnate una ad una, per scoprire come cambia nella vita il nostro rapporto con la scrittura. Dalla bella copia scolastica ai veloci scarabocchi scacciapensieri, dalle parole disegnate al linguaggio iconico del web.

calligrafia Massimo Polello – Gaia Chieregatti